Lo spazio effimero è quello che ci circonda, è l'insopportabile peso di quei teatrini dell'assurdo che sono diventate molte delle nostre istituzioni. In un periodo di vacche magre, anzi magrissime, i politici per potersi giovare della loro posizione si scoprono, spesso più del dovuto e come fece già al suo tempo il re si fanno vedere nudi. Nudi dietro paraventi di carta velina, con le mani intrappolate nei piccoli vasi di marmellata rimasta.
Eppure mentono, si coprono l'un l'altro senza ritegno e spesso si dichiarano sbalorditi, colti sempre a guardare nella direzione sbagliata, rispetto al loro fedele servo che ha depredato lo stato (noi) a più non posso. Quello che mi piace è il sempre più frequente alzare lo sguardo della gente, che li vedono nel loro atteggiamento patetico, laddove un tempo, nell'abbondanza fasulla, nessuno diceva mai nulla.Vivo a Pistoia una provincia che fra poco non lo sarà più, un luogo dove dal capoluogo ai comuni più sperduti della montagna sta uscendo da ogni tombino amministrativo un mare immenso di liquami. Spero sincermente che sia segno di una pulizia in corso, perché ormai il tanfo che esce dai palazzi del potere sembra insopportabile a tutti, qualunque sia l'idea politica di appartnenza.
