martedì 6 maggio 2014

Una provocazione. Piazza San Bartolomeo

 Facendo seguito alla mia opinione sulla sconcertante pochezza della sistemazione di piazza San Bartolomeo, mi son voluto cimentare personalmente per vedere quello che sarei riuscito a pensare per questa piazza, ponendomi il limite di non perderci più di una giornata di lavoro. Premetto che non sono un esperto di arredo urbano, ma ho voluto comunque tentare.
Visuale dall'alto
 Questo è il risultato, pienamente rientrato in una giornata di lavoro da notte prima degli esami, ossia circa 10-11 ore effettive e se pur poco definito spero renda il senso di quello che ho pensato.
L'idea di fondo è quella che in una "polis" che si fregia fino alla nausea del titolo di "Città del verde" nell'occasione di ripensare una piazza, dopo averla liberata dalle auto, come minimo si potrebbe vagliare l'idea di farne un giardino, o quasi. 
Siamo dentro la piazza si vede una delle fontanelle
Ho cercato di seguire questa linea ed ho realizzato una sorta di "piazza verde" che dall'anfiteatro degli edifici che la chiudono su tre lati si protende fino alle piccole vie  di accesso sul fondo (Vicolo Ombroso e Via Porta Guidi) dove trovano posto due spazi pavimentati e relative rastrelliere per le bici. Naturalmente anche queste vie sono pedonalizzate, e non si capisce come mai non lo siano adesso. Pochi alberi, manto erboso, due fontanelle ed alcune panchine "Rinfrescano" l'antico spazio non costruito. In questa maniera si crea un luogo di sosta, si libera un po' di terreno dalla impermeabilizzazione selvaggia che è ormai la prassi. si crea un punto di vista ideale per la chiesa di San Bartolomeo, che ha dentro di se il ricordo di secoli di storia.
La piazza vista da via San Marco
Questa idea non sarà un capolavoro, ma perlomeno vorrebbe far capire ai pistoiesi ed ai  suoi amministratori che una piazza, uno spazio vuoto e di aggregazione, all'interno della città, può essere risolta anche con qualcosa che non sia una colata di asfalto, sia pur architettonico, o un tappeto di pietra serena. 
Le piazze metafisiche di dechirichiana memoria sono per definizione vuote, forse sarebbe il caso di cercare di riempirle di gente per dare un senso alla loro funzione sociale.



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